EXW o FCA: chi deve presentare la dichiarazione di esportazione EX1
Secondo gli Incoterms 2020, con la clausola EXW lo sdoganamento all’esportazione è a carico dell’acquirente, mentre con FCA se ne occupa il fornitore. Vediamo la differenza pratica e cosa verificare nel contratto prima della spedizione.
In breve
Secondo gli Incoterms 2020, con la clausola EXW lo sdoganamento all’esportazione è a carico dell’acquirente, mentre con FCA questo obbligo spetta al venditore, cioè a Lei come fornitore nell’UE.
Nella pratica, i fornitori che vendono EXW spesso non presentano da sé la dichiarazione di esportazione e non dispongono della registrazione necessaria come esportatore, per cui il compito ricade sull’acquirente russo.
Sapere in anticipo quale clausola è indicata nel contratto evita che la merce resti ferma in magazzino per una dichiarazione non presentata.
La differenza tra EXW e FCA
EXW (Ex Works, «franco fabbrica») — obblighi minimi del venditore: mette la merce a disposizione presso la propria sede, mentre il ritiro e lo sdoganamento all’esportazione spettano all’acquirente.
FCA (Free Carrier, «franco vettore») — il venditore deve consegnare la merce al vettore già sdoganata per l’esportazione: è il fornitore stesso a presentare la dichiarazione e a risultare come esportatore.
La differenza sulla carta è minima, ma determina chi presenta materialmente la dichiarazione alla dogana del paese di partenza e i cui dati figurano come esportatore.
Entrambe le clausole sono ugualmente diffuse nei contratti con fornitori europei, e nessuna delle due è di per sé preferibile — ciò che conta è sapere in anticipo quale parte si assume lo sdoganamento all’esportazione, per non scoprirlo dopo la spedizione.
Perché conta per l’EX1 nella pratica
L’acquirente russo di norma non può figurare come esportatore nella dichiarazione UE — serve una registrazione come soggetto residente nell’Unione Europea, che il fornitore in genere non mette a disposizione.
Con una fornitura EXW conviene chiedere in anticipo al fornitore se è disposto a presentare Lei stesso l’EX1, oppure affidare subito l’incarico a un agente doganale nel paese di partenza — il lavoro è lo stesso, ma senza il fermo della merce in attesa della decisione del fornitore.
Con FCA lo sdoganamento all’esportazione rientra di norma già negli obblighi del venditore, e la dichiarazione viene presentata prima della consegna al vettore — per l’acquirente questo è più prevedibile e riduce il rischio di ritardi.
Per lotti groupage con più fornitori, le clausole possono differire da uno all’altro: parte della merce può viaggiare EXW, parte FCA, e in tal caso le dichiarazioni vanno presentate separatamente per ciascun lotto, non con un’unica EX1 per l’intera spedizione consolidata.
Prima di tutto il controllo sanzioni
Trattiamo solo merci non soggette a sanzioni UE, del Regno Unito, svizzere o statunitensi. Prima di ogni preventivo verifichiamo il codice HS di ogni articolo e controlliamo tutte le parti dell’operazione; se un prodotto o una parte è soggetto a restrizioni, rifiutiamo l’ordine, qualunque siano la rotta o il prezzo.
Domande frequenti
Con EXW l’acquirente russo può presentare da sé la dichiarazione di esportazione?
Di norma no: serve una registrazione come soggetto residente nell’UE, che l’acquirente russo non ha; l’EX1 va presentata da un agente doganale nel paese di partenza.
FCA è sempre più semplice di EXW?
Per lo sdoganamento all’esportazione sì, perché l’obbligo è del venditore; restano comunque da concordare punto di consegna e orari di ritiro, come in qualsiasi altra clausola.
Cosa fare se un lotto groupage ha fornitori con clausole diverse?
Le dichiarazioni vanno presentate separatamente per ciascun fornitore secondo la propria clausola, anche se la merce viaggia poi in un’unica spedizione consolidata.
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