Tasse doganali 2026 in Russia: la nuova scala delle aliquote e come applicarla
Dal 1° gennaio 2026 la tassa doganale russa per le operazioni doganali segue una nuova scala, fissata dal decreto n. 1638 del 23.10.2025. Spieghiamo come si applica alla partita del vostro cliente russo e cosa cambia rispetto al 2025.
Dazio, IVA e tassa doganale: tre pagamenti diversi che si confondono
In fase di sdoganamento l’importatore — il vostro cliente russo — non paga un solo prelievo, ma almeno tre pagamenti distinti, ognuno di natura diversa. Il dazio all’importazione è una percentuale (oppure un’aliquota fissa per unità) del valore in dogana, che dipende dal codice TN VED del prodotto specifico: per una voce può essere il 5%, per un’altra il 15%, oppure un’aliquota specifica in euro al chilogrammo. L’IVA all’importazione si applica con l’aliquota del 22% (dal 2026) o del 10% per l’elenco agevolato, calcolata su «valore in dogana più dazio più accisa», e per i soggetti IVA è detraibile secondo le regole generali. La formula di calcolo è illustrata in dettaglio nella pagina sullo sdoganamento (/baza/rastamozhka-poshlina-nds) e nel calcolatore di sdoganamento (/kalkulyator-rastamozhki).
Il terzo pagamento — la tassa doganale per le operazioni doganali — funziona in modo diverso: è un importo fisso dovuto per il solo fatto che l’autorità doganale tratta la dichiarazione e autorizza lo svincolo della merce, e non dipende né dal codice TN VED né dalla categoria del carico, ma solo dalla fascia in cui rientra il valore in dogana dichiarato per la partita. Sono proprio le aliquote di questa tassa a essere calcolate secondo la nuova scala dal 1° gennaio 2026 — ed è questa scala che analizziamo in questo articolo.
La nuova scala 2026: la tabella delle aliquote
| Valore in dogana della partita | Tassa doganale |
|---|---|
| Fino a 200.000 rubli (incluso) | 1.231 rubli |
| Da 200.000 a 450.000 rubli | 2.462 rubli |
| Da 450.000 rubli a 1,2 milioni di rubli | 4.924 rubli |
| Da 1,2 a 2,7 milioni di rubli | 13.541 rubli |
| Da 2,7 a 4,2 milioni di rubli | 18.465 rubli |
| Da 4,2 a 5,5 milioni di rubli | 21.344 rubli |
| Da 5,5 a 10 milioni di rubli | 49.240 rubli |
| Oltre 10 milioni di rubli | 73.860 rubli |
Le aliquote sono fissate dal decreto del Governo della Federazione Russa n. 1637 del 28.11.2024, in vigore dal 1° gennaio 2026 nella versione del decreto n. 1638 del 23.10.2025 — confermata dal Servizio doganale federale russo (FTS) con una nota ufficiale del 5 dicembre 2025. La stessa scala è usata nel calcolatore di sdoganamento (/kalkulyator-rastamozhki) di Tranzit3. Caso separato e più raro: quando il valore in dogana della merce non viene determinato o dichiarato, la tassa si calcola non sul valore ma sul numero di voci merceologiche nella dichiarazione — 9.054 rubli per una partita fino a 50 voci, 18.108 rubli per 51–100 voci e 30.180 rubli per 101 voci o più. Per la grande maggioranza delle partite all’ingrosso con dichiarazione ordinaria vale la scala per valore qui sopra.
Cosa è cambiato rispetto alle aliquote precedenti al 2026
La crescita delle aliquote non è uniforme ed è più marcata sulle partite di valore elevato. Per le piccole partite fino a 200.000 rubli la tassa è passata da 1.067 a 1.231 rubli — +15%. Per le partite oltre 10 milioni di rubli, invece, la vecchia scala prevedeva una soglia dai 7 milioni di rubli con aliquota massima di 30.000 rubli; nel 2026 la soglia si sposta a 10 milioni di rubli e l’aliquota massima sale a 73.860 rubli — 2,5 volte tanto. È comparsa anche una nuova fascia intermedia, 5,5–10 milioni di rubli, con aliquota di 49.240 rubli, che prima non esisteva affatto.
Per voi come fornitore, e per il vostro cliente russo come importatore, la conclusione pratica è semplice: se la partita rientra stabilmente nella fascia fino a 1,2 milioni di rubli di valore dichiarato, l’aumento della tassa è quasi impercettibile in percentuale sulla partita. Per le spedizioni consolidate di valore elevato — alcuni pallet di apparecchiature costose o una partita di elettronica da 10+ milioni di rubli — la tassa secondo la nuova scala va invece messa in conto in anticipo.
Il motivo dell’aumento proprio nelle fasce superiori è che erano quelle rimaste invariate più a lungo: l’aliquota di 30.000 rubli per le partite oltre 7 milioni di rubli era stata fissata già dal decreto n. 1637 alla fine del 2024 e non teneva il passo con la crescita del valore medio delle partite importate. La nuova soglia e la nuova aliquota sono un tentativo di sincronizzare la scala con i volumi attuali delle operazioni di commercio estero.
Come si presenta su una partita concreta
Esempio: una partita di apparecchiature industriali con valore in dogana dichiarato di 3,4 milioni di rubli rientra nella fascia da 2,7 a 4,2 milioni di rubli — la tassa sarà di 18.465 rubli, indipendentemente dall’aliquota del dazio. Se la stessa partita, dopo una rettifica del valore in dogana, salisse a 4,5 milioni di rubli, passerebbe alla fascia successiva — tassa di 21.344 rubli: l’importo non cambia in modo graduale, ma a scatti, nel momento in cui si supera il confine tra una fascia e l’altra.
La tassa si versa prima della presentazione della dichiarazione o contestualmente a essa e non viene restituita se in seguito cambia il calcolo del dazio o dell’IVA sulla stessa dichiarazione — è un pagamento fisso dovuto proprio per l’operazione di dichiarazione in sé.
La tassa è un pagamento statale, non la parcella dell’agente doganale
La tassa doganale va al bilancio dello Stato, non al rappresentante doganale che prepara la dichiarazione. I servizi dell’agente doganale sono una voce di spesa separata, che dipende dalla complessità del carico e dall’urgenza e non è regolata dal decreto: è un prezzo contrattuale per il lavoro svolto, non una tariffa statale.
Questa differenza è importante quando si confrontano le offerte di diversi fornitori di servizi: l’importo della tassa è identico per tutti a parità di valore in dogana della partita, mentre il costo dei servizi dell’agente doganale può variare sensibilmente — è proprio qui che c’è margine di scelta.
Quando la tassa non si paga affatto: fornitura «bianca» e cargo
La tassa, il dazio e l’IVA si applicano solo in presenza di una dichiarazione doganale completa a nome di una persona giuridica — fa parte della fornitura «bianca», interamente documentata. Con la consegna in modalità «cargo» non si presenta una dichiarazione a nome della società del cliente, quindi non c’è né tassa, né dazio, né detrazione IVA, né documenti di chiusura. Il cargo è più rapido, ma non è adatto se la merce è destinata alla rivendita o deve risultare nella contabilità della società.
Tranzit3 lavora solo con società e titolari di partita IVA, con partite da 50 kg (per il trasporto aereo non c’è limite di peso), e una tariffa minima di servizio di 200 €. Lo [sdoganamento completo](/usluga/customs) include il calcolo di tutti e tre i pagamenti già nella fase di definizione del percorso.
Domande frequenti sulla tassa doganale 2026
Si può ridurre l’importo della tassa dichiarando un valore della partita più basso?
No — un valore sottostimato crea il rischio di una rettifica del valore in dogana, con conseguente recupero di dazio, IVA e interessi di mora.
La tassa si paga per ogni singola voce merceologica?
No, la tassa è legata alla dichiarazione nel suo complesso, non al numero di voci che contiene.
Queste aliquote sono definitive o verranno modificate di nuovo nel corso del 2026?
Alla data di pubblicazione la scala resta quella introdotta dal decreto n. 1638 dal 1° gennaio 2026.
La tassa è inclusa nel calcolo del calcolatore di sdoganamento di Tranzit3?
Sì, il calcolatore di sdoganamento (/kalkulyator-rastamozhki) calcola insieme dazio, IVA e tassa.
La tassa è la stessa per l’importazione e per l’esportazione?
No, per l’esportazione vale una scala separata, che non è oggetto di questo articolo.
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